
Focolare domestico ( presepe allestito dal Comitato di quartiere S. Valentino)

La cantina (particolare del presepe quartiere San Valentino)

Santuario SS. Salvatore

Oratorio Maria SS. Dell'Altomare


Ass. Sportiva “Don Bosco Murge”

Parrocchia S. Maria Vetere

Parrocchia dell'Immacolata

Oratorio Parrocchia S. Andrea Apostolo

Casa di riposo S. Giuseppe

Scuola Materna Paritaria “Lamapaola”

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Si è svolta nel pomeriggio del 25 Gennaio, nell'aula del Consiglio Comunale di Andria, la premiazione della 8° edizione di “Presepi in piazza”organizzata dall'Associazione turistica Pro Loco, con il patrocinio dell'Assessorato alla cultura, nell'ambito del “Gran Natale 2006” . Venticinque i presepi che sono stati giudicati da una giuria composta dal Presidente della Pro Loco Cesare Cristiani, dal suo vice, Michele Guida e da Annalisa Di Pasquale, Francesca Vurchio e Marco Cannone che, armati di dispositivi fotografici e grande spirito di osservazione, hanno esaminato, uno per uno ed in base a criteri di originalità, creatività e qualità estetica. A vincere l'ambito premio di € 300,00 è stato, il Comitato di quartiere San Valentino , per il coinvolgimento, la partecipazione e l'impegno di tutto il quartiere nella progettazione e attuazione di un'opera che merita un'attenzione particolare per l'interpretazione domestica del messaggio di Cristo . La ricchezza di questo presepe è data dalla semplicità dei materiali usati, dando vita a personaggi originali e ben curati nell'aspetto, ricreando scene di vita tipica della nostra realtà contadina.
Secondi classificati, ex aequo, i presepi del Santuario SS. Salvatore , Maria SS. Dell'Altomare (allestito negli ambienti del Presepe vivente) e dell'Associazione sportiva e culturale Don Bosco Murge , ai quali è andato un premio di € 200,00 ciascuno,
Terzo posto alla parrocchia di S. Maria Vetere, dell'Immacolata, all'Oratorio di S. Andrea Apostolo, alla Casa di riposo San Giuseppe e alla Scuola materna paritaria Lamapaola ai qualiè andato un assegno di € 150,00. Durante la serata, sono state proiettate le immagini di tutti i presepi in gara.
Tutti i partecipanti, tra i quali anche un certo numero di privati cittadini che con passione tramandano, di anno in anno, la tradizione del presepe e che per questo non si sono sottratti alla gara, hanno ricevuto, dalle mani dell'Assessore alla cultura, Paolo Farina , una targa di partecipazione al concorso. Il bilancio complessivo di questa 8° edizione di “Presepi in piazza” ha riscosso una partecipazione tale da garantire un sicuro proseguimento dell'iniziativa anche nei prossimi anni, con l'intenzione di arricchire ed ampliare sempre di più la gara sì da coinvolgere un numero sempre maggiore di partecipanti.
MESSAGGIO del presepe della Parrocchia S. Andrea Apostolo
“Al di là dell'apparenza e della sua bellezza estetica, il presepe è ricco di molteplici elementi significativi.
Il paesaggio nordico indica la freddezza della nostra fede .
Le case, sebbene esteriormente belle, hanno porte e finestre chiuse, a significare la solitudine della vita dell'uomo.
Mancano i personaggi, ad indicare l'anonimato in cui si vive in questa società .
Gesù continua a nascere al di fuori al di fuori dei nostri abitati perché non c'è ancora posto per Lui .
ORATORIO MARIA SS. DELL'ALTOMARE
Certamente il più vasto che sia stato realizzato nella nostra città e per questo ha richiesto grande impegno e partecipazione da parte dei parrocchiani.
Il visitatore si è trovato a rivivere varie tappe del presepe in scene di vita quotidiana entrando in un'osteria, in un dormitorio-albergo, in un forno, nella stalla ecc fino a scene di vita regale come il palazzo di Erode. Il tutto porta alla Capanna della Natività ben allestita .
Infine, da segnalare il presepe allestito dalla SCUOLA MATERNA “LAMAPAOLA”
perché l'immagine della Sacra Famiglia esposta nella Scuola materna "Lamapaola" delinea un'esperienza scultorea che trae la sua peculiarità nell'estrema semplicità delle forme e degli aspetti cromatici. Si tratta di un gruppo scultoreo unico che, sebbene creato in un materiale tutt'altro che nobile come il polistirolo, restituisce all'osservatore l'impressione quasi veritiera di una scultura realizzata nella tipica pietra leccese, con le sue caratteristiche porosità tattili e visive. Il cubo prospettico da cui si stagliano e prendono vita le tre figure, racchiude un movimento circolare evocatore del caldo abbraccio materno, mentre la figura di San Giuseppe, preponderante nelle dimensioni, tende a celare il significato difensivo generalmente attribuito alla capanna. C'è un'evidente tentativo (senza dubbio riuscito) da parte dello scultore, di imprigionare l'attenzione di colui che guarda nel vortice centrale della scultura, che è anche cuore pulsante e nucleo del sentimento della cristianità.
Simona Del Mastro
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